POTENZA – La sicurezza e la solidarietà non conoscono confini, nemmeno quelli delle mura di un carcere. Si è conclusa il 29 Aprile 2026 presso la Casa Circondariale di Potenza, la seconda edizione di “RiCRIamo”, il progetto nato dalla sinergia tra il Comitato di Potenza della Croce Rossa Italiana e l’Amministrazione Penitenziaria.


Dopo il successo della prima tornata, altri 16 detenuti hanno completato il percorso formativo dedicato al Primo Soccorso e alle manovre salvavita BLSD (Basic Life Support and Defibrillation). Un traguardo che trasforma i partecipanti in veri e propri presidi di salute all’interno della comunità carceraria.


Il corso, tenuto dagli istruttori qualificati della Croce Rossa, con l’aiuto del Truccatori e Simulatori, ha fornito ai partecipanti le competenze necessarie per intervenire in situazioni di emergenza: dal riconoscimento di un malore alla gestione dei traumi, fino all’uso del defibrillatore semiautomatico e alle manovre di disostruzione delle vie aeree. In un contesto dove il fattore tempo è cruciale, avere persone formate, capaci di agire nei primi istanti di un’emergenza, può fare la differenza tra la vita e la morte. Imparare a proteggere la vita altrui — sia essa quella di un compagno di cella, di un agente o, in futuro, di un cittadino — rappresenta un potente motore di riabilitazione.


Formare i detenuti alle manovre di primo soccorso non significa solo trasferire nozioni tecniche, ma significa investire sulla loro responsabilità e sul loro senso di appartenenza alla società. Chi impara a salvare una vita, inizia a guardare alla propria con occhi diversi.


Con la chiusura di questa seconda edizione, il numero di persone formate all’interno della struttura potentina cresce significativamente, consolidando un protocollo d’intesa che si dimostra sempre più efficace. L’entusiasmo e la partecipazione riscontrati tra i 16 ospiti partecipanti di questa sessione confermano quanto sia alta la domanda di percorsi che uniscano utilità pratica e crescita personale.


Un risultato che assume un valore ancora più profondo alla luce di un dettaglio non trascurabile, sottolineato anche dalla Direzione della Casa Circondariale: non è affatto scontato, infatti, che un progetto arrivi a una seconda edizione con tale slancio. In questo caso, la spinta decisiva è arrivata direttamente dagli stessi detenuti , che dopo aver visto i risultati del primo modulo hanno richiesto con forza di poter accedere alla formazione. È la prova che quando si offre competenza e dignità, la risposta è una partecipazione consapevole e proattiva.”


È la “vittoria” più grande per il Comitato di Potenza, perché significa che il messaggio di solidarietà e cura è passato. Non è stato un evento isolato, ma un percorso richiesto e voluto.


Al termine del percorso, i partecipanti hanno ricevuto un attestato ufficiale, un documento che certifica la loro competenza e che rappresenta un tassello prezioso per il loro futuro reinserimento sociale e lavorativo.


Il progetto “RiCRIamo” si conferma così un modello di eccellenza, dimostrando che la tutela della salute è un diritto universale e che la solidarietà è lo strumento più forte per abbattere ogni barriera.

Perché, in fondo, nessuno ferma un cuore che sa aiutare.

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